Poetry

ITALIAN

IL CIRCO – Voce di Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel Salvatore
RITRATTO DI CITTÀ – Voce di Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel Salvatore
SII L’ACQUA – Componimento dedicato a Bruce Lee – ITA
TRASALE – ITA
TELELECCECITY – TESTI BREVI – ITA
SII L’ACQUA -ITA – Voce di Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel Salvatore

ENGLISH

CITY PORTRAIT – Performed by Val Cole – Revision: Julia Wohlers
THE SELF-INDULGENCE – Performed by Val Cole – Revision: Bradley Mormino

Main Literary Awards

Between 2022 and 2024, he placed on the podium or received special mentions in more than 300 prestigious literary awards, recognized as major competitions both in Italy and internationally.

His works have been selected and published by national and international publishers, including Apogeo, Archivio, Aletti, ARTnow, Arte e Cultura Editore, Biancoscuro Edizioni, Cambridge Scholars Publishing, CAI (Catalogo Artisti Italiani), Costa Edizioni, Dantebus, De Agostini, Gangemi Edizioni, GrafichEditori, Giunti-Marzocco, G. Laterza, A. Mondadori, Taeternum, Titani Editori, Tempra Edizioni, and VJ Edizioni. His works have been translated into Dutch, French, English, German, and Spanish.

RASSEGNA POETICA LECCE 2023 – ITA – ALCUNI BREVI COMPONIMENTI

– SELECTED REVIEWS

Critica in semiotica estetica della Poesia “Urbis imago” di Massimo Vito Avantaggiato – Autrice: F. MiNETTI

“La musicalità poliglotta dell’Avantaggiato compone i ritmi della città contemporanea, lontani dalla melodia legata e dondolante dei luoghi agresti. Sono tempi serrati in un destino inconscio di cieche e meccaniche abitudini sotterranee alla luce della coscienza. Luci e ombre sono scissi, i profumi sono solidi, l’orizzonte che all’occhio cede in natura ed induce a fermarsi ed ammirare, nella metropoli limita e confina, inducendo alla partenza. Così anche la stanzialità dei grilli muore in un obliterante nomadismo di rimando, ad un senso irraggiungibile”.

The polyglot musicality of the Poet intertwines with the rhythms of the modern city, far removed from the bound and swinging melodies of rural life. These are tense times, caught in an unconscious fate of blind, mechanical underground routines, briefly illuminated by fleeting moments of awareness. Light and shadow divide sharply; scents take on a tangible presence. The horizon, which in nature invites the eye to linger and admire, in the metropolis instead sets boundaries that urge departure. Even the sedentary nature of crickets dissolves into an erasing nomadism, a restless quest for an elusive sense of belonging.

Fonte: https://www.accademiapoesiarte.com/massimo-vito-avantaggiato


APOLLO DIONISIACO – Critica in semiotica estetica della Poesia “D’ali come d’elefanti” di Massimo Vito Avantaggiato – Autrice: F. MiNETTI

“Alchemica, la parola novenaria dell’Avantaggiato vive la sinestesia transizionale e l’atto di catarsi dell’opera daliniana “Cigni che riflettono elefanti”. I cigni, ministri apollinei, sono luogo armonico di sintesi dell’opposizione delle forze cosmiche, ignea purificazione, trasmutazione della materia in spirito di conoscenza, ad elevare la massa materica, radicale, avita e primaria dell’elefante, quale luogo matriarcale della memoria tradizionale, nell’occasione di superamento e trascendimento della pietra nel bianco, albedo alare dello spirito”.

Alchemical, the sacred term of the Enlightened, captures the transformative synesthesia and catharsis embodied in Dalí’s masterpiece “Swans Reflecting Elephants”. The swans, as Apollonian messengers, symbolize a harmonious fusion of opposing cosmic forces — fiery purification and the transmutation of matter into the spirit of wisdom. They uplift the elephant’s primal, ancestral form, representing matriarchal tradition and memory, signifying the transcendence from stone to the radiant, winged albedo of the spirit.

Fonte: https://www.accademiapoesiarte.com/massimo-vito-avantaggiato


Critica a “Lo sguardo” di Massimo Vito Avantaggiato

“Particolarmente centrato il tema dell’anima dipendente, espresso efficacemente tramite la scelta frequente dell’ossimoro, che diviene schema dominante e coinvolgente. Pochi versi ma pregni di significanze, arricchiti da una particolare e poetica ricerca dei vocaboli, congiunti con studiato accostamento; struttura che li rende seducenti, facendo scaturire dagli stessi una carica evocativo-emozionale che arriva immediatamente al lettore”.

The theme of the dependent soul is powerfully expressed through the frequent use of oxymorons, serving as a striking and central literary device. These verses, dense with meaning, are enriched by a poetic and deliberate choice of words combined with contrasting ideas. This carefully crafted structure captivates the reader, evoking a profound emotional response that resonates immediately.


CRITICA A “IL TEMPO” – AUTORE: CURZI JAMES – ALESSANDRIA TODAY

Massimo Vito Avantaggiato, da compositore/musicista quale è, conosce bene l’importanza della scansione del tempo, e non solo per lui risulta rilevante a livello ontologico esistenziale, bensì anche in termini pratici, determinando perfino parte della propria vita sociale. Una scrittura apparentemente semplice, dove l’Autore mantiene sempre un certo distacco, quasi come spettatore di sé stesso e del suo tempo che si scandisce – in tal caso tramite la scrittura –, come per ognuno di noi, in modalità non sempre regolari, con indecisioni –“singhiozzante”, ci suggerisce il Poeta – proprio come sovente lo è la volontà con cui riusciamo a viverlo”. 

Massimo Vito Avantaggiato, as a composer and musician, holds a deep and nuanced understanding of the passage of time. For him, this awareness extends beyond existential and ontological meaning, influencing his social interactions in tangible ways. His writing may seem straightforward at first glance, yet it carries a quiet sense of detachment, as if he observes himself and his era from a distance. Time unfolds through his words—mirroring, as it does for all of us, an uneven rhythm marked by hesitation and doubt—what the poet calls “sobbing,” capturing the fragile and often wavering resolve with which we move through life.

Fonte: https://alessandria.today/2024/11/30/il-tempo-di-massimo-vito-avantaggiato-iii-poesia-classificata-della-sezione-a-tema-libero-della-ii-edizione-del-premio-letterario-internazionale-arte-e-poesia-nella-nott/


Critica al componimento L’ombra antica di una cariatide. La parola dell’Avantaggiato, celebrante l’arte del Modigliani, trova il luogo mediano di sintesi fra terra e cielo, fra tempo ed eternità. È l’axis mundi per la trasmutazione sublimante della materia in spirito, il valore della cariatide apre al superamento della finitudine, per l’infinità essente. La verticalizzazione è una dimensione di trascendenza, di sacertà, in movimento sorgente della bellezza alla deità.

Critique of the poem The Ancient Shadow of a Caryatid. The word of Avantaggiato, celebrating the art of Modigliani, finds the median place of synthesis between earth and sky, between time and eternity. It is the axis mundi for the sublimating transmutation of matter into spirit; the value of the caryatid opens the way to surpassing finitude, toward the infinite being. The verticalization is a dimension of transcendence, of sacredness, in movement as the source of beauty towards divinity.

Presidente Fondatrice, Prof.ssa Fulvia Minetti

Ritratto di città / City Portrait s descrivono “la città come struttura materiale e come organismo vivente. La città diviene così specchio interiore. Sotto la superficie urbanistica, la poesia è una riflessione sull’identità moderna. Le “vie di ferro” sono anche le vie mentali dell’uomo contemporaneo, piegate dal presente, dal ritmo meccanico della vita. Eppure, il poeta riesce a vedere, e a mostrare, la città come luogo di metamorfosi e spaesamento insieme, ma lo fa con dolcezza contemplativa del tutto propria. Il poeta è un osservatore dentro la foschia: non denuncia, ma testimonia, cercando ancora un senso nel rumore. È una poesia della modernità, ma scritta con anima antica”.

(Mario Angelo Carlo Dotti, Giurato Super Partes di Sezione)

UPCOMING EVENTS 2026

10th January 2026 – Award Ceremony @ Museo Crocetti – Rome (RM) – Italy.

15th January 2026 – Award Ceremony @ Officine Culturali Romane Rome (RM) – Italy.

17th January 2026 – Former Church of San Francesco, headquarters of the Confraternity of Charity – under the patronage of the city of Fabriano, Ancona (AN) – Poetic Praise/Plauso Poetico for a Single Poem (Section F).

1st April 2026 – Il Grido ingolato and Giallo Cromo published in the Volume Giallo Cromo, upcoming publication by Tempra Editore

Critica a. Kiev di C. Baldazzi:

Comunque si intenda l’esistenza vissuta «sotto un grigio / arco immoto», in uno Stand der Dinge (“stato delle cose”) impossibilitato a diventare sia candido che tenebroso, la percezione dello spazio-tempo del soggetto o del dato esterno di chi parla risulta volutamente lontano dal pronostico di ogni rivoluzionamento di esperienza o atto negazionista di quanto è accaduto o magari potrebbe succedere. Nella poesia di Massimo Avantaggiato, a Kiev (Київ), capitale dell’Ucraina, capoluogo dell’omonima oblast’, nel «subitaneo vagar» predomina uno Zeit (“tempo”) assoluto e irrelato di dolori atroci, a lato di insopportabili antinomie di bene-male. La mancanza della parole (il «muto» contesto), tuttavia, non implica assenza di coraggio, poiché l’area geografico-politica considerata ospita gente gratificata del maggior dono della Natura (compreso il simbolo dell’estro creativo della «Danza»), vale a dire l’energia di tentare a ogni costo di andare avanti, pur«tra roveti arsi / e lande ignude», almeno fino al prossimo ostacolo. Il protagonista di tali versi drammatici vede annientato dalla violenza e dalla morte il tempo nella sua durata, che lo стан благодаті (“stato di grazia”) della libertà lasciava transitare di volta in volta nella dimensione dell’esperienza quotidiana, non focalizzata sul vissuto individuale bensì sulla forza di un intero popolo.Se la parola “salvezza” dispone solo dell’«eco» di «lande ignude» per affermarsi in una simile immobilità costrittiva, d’altronde sopravvive la scoperta di un ricordo remoto ma operativo: quello della «Pace antica», emblema di una vita immaginata nell’infinita gamma delle sue forme distinte, oltre qualsiasi irrigidimento ideologico, etnico, religioso. Tra le righe del brano di Avantaggiato possiamo coltivare il quesito di quale sia la mappatura, lo sguardo panoramico sul nostro continente, che nell’ottica del nuovo millennio sembra proporre una inedita bipartizione: il margine di schieramento, però, non sembra più binario perché, se non sappiamo chi dobbiamo sostenere, quali siano le ragioni indiscutibili e dove si trovi l’uscita pacifica a un’entrata aggressiva, per tutelare la natura umana in se stessa non bisogna essere travolti da pulsioni irrazionali, istintuali. Pertanto, se non cediamo alla «Danza» valutata come abbandono ancestrale, ciò significa che nel vasto, tormentato paesaggio di monti e steppe forse già filtra un raggio di sole.